per i genitori

   
Leggere ad alta voce / Rita Valentino Merletti. – Milano : Mondadori, stampa 2003.
La decisione di leggere con un bambino fin dal giorno in cui entra a far parte della nostra vita dovrebbe essere vissuta in termini di grande opportunità: non solo per il bambino in questione e non solo in vista dei benefici che egli ne trarrà, ma per l’adulto stesso. Entrare nel mondo dei libri per bambini, per chi non ha avuto la possibilità personale o professionale di farne parte, è fonte di sorpresa, di meraviglia e di crescita


Raccontar storie / Rita Valentino Merletti. – 2. ed. – Milano : Mondadori, 2002.
Si dice che raccontar storie è quanto più ci caratterizza come esseri umani. E’ arte antica e risponde ad una necessità profonda. Il libro aiuta a scegliere le storie rispetto all’età di chi ascolta. Dà indicazioni su come si raccontano le storie. Viene inoltre affrontato il valore di raccontare storie in ambito s


Come raccontare una fiaba …e inventarne cento altre / Paola Santagostino. – Milano : Red, 2006.
Le fiabe rispecchiano la visione magica del mondo che i bambini hanno. Attraverso le avventure raccontate, i bambini vivono le loro paure, le loro emozioni, i loro desideri irrealizzati. E le fiabe hanno sempre un lieto fine: i malvagi vengono puniti e il bene trionfa sul male. È questo un elemento rassicurante per i bambini che apprendono come tutti i momenti di difficoltà possono essere superati


Leggere in famiglia : coltivare, sostenere e condividere una passione / Laura Ogna. – Brescia : La Scuola, c2010
Questo volume è rivolto a quanti (genitori, educatori, insegnanti) credono che la lettura sia un bene inalienabile e un’esperienza straordinaria. Propone consigli per avvicinare al libro i bambini, costruendo momenti di lettura ad alta voce e proponendo fiabe che ne esorcizzano le paure.


Lasciamoli leggere : il piacere e l’interesse per la lettura nei bambini e nei ragazzi / Roberto Denti. – Torino : Einaudi, 1999
Un libro in difesa del diritto di bambini e ragazzi a leggere quello che vogliono. Occorre, secondo l’autore che da quarant’anni si occupa di cultura giovanile e della sua diffusione, avere più fiducia nei gusti e nelle scelte che sono in grado di fare i ragazzi. Gli attacchi di Denti sono rivolti soprattutto ai controlli in nome di una morale obsoleta, alle preclusioni puriste di alcuni letterati e soprattutto alla scuola che scoraggia più che incentivare la lettura


Come far leggere i bambini / di Roberto Denti. – Roma : ED. Riuniti, 1982
Come si possono stimolare nei bambini il piacere e l’abitudine alla lettura? A questa domanda ormai storica cerca di fornire una risposta Roberto Denti in quest’agile libretto.


Libro fammi grande : leggere nell’infanzia / Rita Valentino Merletti, Luigi Paladin. – Campi Bisenzio : Idest, 2012
Di cosa parla questo libro? Di come sia possibile arricchire, tramite il libro, la lettura e la narrazione, la vita dei bambini fin da quando vengono al mondo. Di quanto sia importante e possibile iniziare prestissimo. Di quanto sia fondamentale trovare e proporre libri contagiosi che facciano venir voglia di leggerne altri. Del fondamentale ruolo dei genitori come promotori, mediatori e modelli di lettori


Leggere a tre anni / Glenn Doman. – Roma : A. Armando, 1969
Come è accaduto a Maria Montessori, e come ormai è stato verificato dalle più recenti ricerche, l’interesse degli studiosi di educazione verso bambini disadattati o minorati si è quasi sempre risolto in conquiste importantissime non solo per i bambini normali, ma anche per i superdotati.


Diario di scuola / Daniel Pennac ; traduzione di Yasmina Melaouah. – 4. ed. – Milano : Feltrinelli, 2008
L’autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo “alunni” si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli “sfaticati”, dei “fannulloni”, degli “scavezzacollo”, dei “marioli”, dei “cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d’angoscia e di dolore che gli appartiene.